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  • I.C.F.

    PROGETTO

    Le scuole statali afferenti a questa rete hanno condiviso il percorso formativo “I CARE” negli aa.ss. 2007-08 – 2008.09 – 2009-10.
    Sul territorio scolastico andriese non sono state svolte attività di formazione riguardanti la classificazione ICF; ciò nonostante, già da diversi anni, le scuole in sinergia con l‟ASL BAT e gli assessorati dei servizi sociali e dell‟istruzione del Comune di Andria si impegnano per operare all‟unisono per la costruzione del progetto di vita dell‟alunno con disabilità considerando la struttura multidimensionale della sua persona. Sono, infatti, oggetto di attenzione non soltanto le condizioni fisiche, le strutture e le funzioni corporee dell‟alunno, ma anche le sue diverse attività personali, il suo livello di partecipazione sociale, oltre ai fattori contestuali ambientali e a quelli personali.
    Nel rispetto delle specificità delle funzioni di ogni singola istituzione, le varie scuole afferenti alla rete, l‟ASL e l‟ Ente locale sentono il bisogno di formarsi e confrontarsi insieme riguardo al modello di classificazione ICF per poter acquisire un linguaggio condiviso con cui descrivere tutti i possibili cambiamenti, in termini di funzionamento o di disabilità, che avvengono in una persona con un problema di salute nel suo ambiente di vita.

    OBIETTIVI

    • Conoscere ed approfondire le potenzialità dell‟ICF quale strumento capace di favorire il miglioramento delle prestazioni scolastiche, relazionali ed individuali di alunni in situazione di disabilità;
    • potenziare, modificare, integrare e valorizzare le iniziative didattiche, progettuali e culturali in materia di sviluppo e promozione dell‟integrazione di alunni con disabilità ricorrendo al modello ICF;
    • confrontarsi tra operatori che in campi diversi (scolastico, sociale e sanitario) operano per l‟integrazione e l‟inclusione di alunni in situazione di disabilità;
    • promuovere iniziative di informazione e comunicazione aperte ai docenti, agli operatori sanitari e dei servizi sociali, alle famiglie ed anche al territorio;
    • radicare la cultura e la pratica dell‟integrazione;
    • documentare le varie fasi del progetto realizzando un prodotto finale su DVD ed interagendo tramite un sito per lo scambio di materiali;
    • utilizzare mezzi adeguati di comunicazione per promuovere e diffondere all‟interno del territorio i risultati raggiunti.

    DESTINATARI

    • Docenti delle scuole in rete: 7° Circolo didattico “R. Cotugno” – 8° Circolo didattico “A. Rosmini” – Scuola Secondaria di 1° grado “N. Vaccina” – Liceo delle Scienze umane e sociali ”P. Bethancourt” – Scuola dell‟infanzia paritaria “Sacro Cuore di Gesù”
    • Operatori dei servizi sociali del Comune di Andria
    • Operatori dei servizi sanitari (area neuro-psichiatrica infantile) del ASL-BAT

    METODOLOGIA

    • Lezione frontale con slides;
    • Discussione per gruppi di studi di casi;
    • Discussione in plenaria;
    • Compilazione delle checklist riguardanti gli studi di casi oggetto di discussione;
    • Presentazione della formazione svolta e divulgazione degli esiti tramite convegno con invito agli operatori scolastici, sanitari e sociali operante sul territorio comunale, provinciale e regionale.

    MEZZI E STRUMENTI

    Utilizzo del computer, dell‟aula docenti del plesso “Giovanni Paolo ll”

    VERIFICA

    • Relazione finale;
    • Esposizione Agli organi collegiali competenti.

    ALLEGATI

    ICF Corso Base

    ICF Corso Avanzato

    Il Sesto Istituto Comprensivo di Andria ha organizzato un seminario sugli esiti del progetto ICF: “Mi prendo cura di te”.

    Il 22 maggio 2001 L’Organizzazione Mondiale della Sanità perviene alla stesura di uno strumento di classificazione innovativo, multidisciplinare e dall’approccio universale: “La Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute”, denominato ICF.

    Esso si delinea come una classificazione che vuole descrivere lo stato di salute delle persone in relazione ai loro ambiti esistenziali (sociale, familiare, lavorativo) al fine di cogliere le difficoltà che nel contesto socio-culturale di riferimento possono causare disabilità. Tramite l’ICF si vuole quindi descrivere non le persone, ma le loro situazioni di vita quotidiana in relazione al loro contesto ambientale e sottolineare l’individuo non solo come persona avente malattie o disabilità, ma soprattutto evidenziarne l’unicità e la globalità.

    Nel rispetto delle specificità delle funzioni di ogni singola istituzione, le varie scuole che hanno partecipato al progetto, l’ASL e l’Assessorato ai Servizi Sociali hanno sentito il bisogno di formarsi e confrontarsi insieme riguardo al modello di classificazione ICF per poter acquisire un linguaggio condiviso con cui descrivere tutti i possibili cambiamenti, in termini di funzionamento o di disabilità, che avvengono in una persona con un problema di salute nel suo ambiente di vita.

    Il seminario ha lo scopo di pubblicizzare gli esiti derivanti dallo svolgimento del progetto.

    ICF Seminario INVITO

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