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    Apprendimento cooperativo e inclusività (4aB)

    Imparare insieme agli altri è il primo passo per stimolare la creatività e lo sviluppo cognitivo perché esiste una stretta relazione tra il bisogno di apprendere e quello di comunicare agli altri il proprio pensiero e le proprie emozioni.

    Proprio in tale contesto i bambini della classe quarta B stanno imparando in questo periodo scolastico a “socializzare” le proprie idee con il lavoro di gruppo laboratoriale. La metodologia del cooperative learning fa leva sulla capacità dei bambini di cooperare svolgendo specifici ruolo all’interno del gruppo di appartenenza (composto quattro alunni per ciascun gruppo). L’insegnante assegna i ruoli tenendo conto delle specifiche caratteristiche di ciascun alunno, al fine di favorire l’inclusione di tutti.

    All’interno di ciascun gruppo vengono assegnati i seguenti ruoli: lo scrittore ( abilitato a scrivere il testo), il revisore ( con il compito di rivedere e correggere eventuali errori), il custode della “coerenza” ( attento a vigilare sulla correttezza e sulla pertinenza dei concetti elaborati) ed il custode del “clima” ( con la funzione  di mediatore su eventuali conflitti tra compagni e controllore del volume della voce).

    Il contenuto delle attività svolte in questa settimana di lavoro, ha riguardato il tema della comunicazione e ha portato gli alunni a riflettere sul corretto scambio di informazioni, fondamentale  in qualsiasi contesto di vita. Se infatti non si seguono regole precise, lo scambio comunicativo non avviene nella maniera adeguata e si generano situazioni problematiche basate su fraintendimenti e malintesi. In tale prospettiva risulta importante che i bambini facciano training con esercizi relativi alla comunicazione per imparare a risolvere i problemi della vita quotidiana.

    Altrettanto importante nella comunicazione è saper parlare in pubblico, il cooperative learning infatti prevede come attività finale che un componente per ciascun gruppo presenti agli altri gruppi il lavoro svolto. Il mediatore didattico utilizzato è stato un testo. L’insegnante ha letto l’incipit del testo “Storia di una contravvenzione” e i bambini, partendo dalla succitata situazione problematica, hanno prodotto lo svolgimento e la conclusione della  storia.

    Quanto prodotto dai vari gruppi, merito alla comunicazione, ha evidenziato: la necessità di essere chiari nel fare le proprie richieste, il rispetto delle regole, l’adozione di modalità di approccio adeguato rispetto all’interlocutore.

    Inss. CASIERO ANTONIA- SORICE MARIA

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