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    E-Twinning – Le scuole si raccontano

    Grazie al progetto e-twinning che, la nostra scuola sta portando avanti, è possibile uno scambio di conoscenze e di esperienze, un confronto fra i metodi di insegnamento, l’arricchimento culturale, linguistico e umano dei partecipanti. Inoltre si viene a creare una reale amicizia fra gli studenti e i docenti partner delle diverse nazionalità. I video che seguono, sono una dimostrazione di questa prima fase del progetto. Raccontano come viene vissuta la “SCUOLA” nei paesi gemellati.

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    “Il vento della memoria” (4e A/B/C/D/E/F/G)

    Il giorno 22 gennaio tutte le classi quarte della nostra scuola hanno assistito nell’auditorium, allo spettacolo teatrale “Vento della memoria” messo in scena dalla scuola di musical “Sipario”, in prossimità della celebrazione della Giornata della Memoria.

    I protagonisti erano un soldato nazista e gli ebrei. Lo spettacolo era ambiento inizialmente in una piazza, dove tutti svolgevano una vita normale.

    All’arrivo dei nazisti, sotto minaccia, tutti dovettero mostrare i propri documenti. Gli ebrei furono costretti a salire su un treno che li avrebbe portati in un campo di concentramento, i loro oggetti personali furono sequestrati dallo stesso soldato di Hitler, compresi i loro vestiti, che furono sostituiti da divise sporche. I prigionieri dovettero scavare delle fosse con le mani che sarebbero servite a seppellire i loro stessi corpi. Tra di loro era presente una maestra che cominciò a chiedere al nazista il motivo di tanta crudeltà. La stessa donna fu ammazzata perché sorpresa a scrivere una lettera al fratello, per descrivergli la drammatica realtà che stava vivendo.

    La stessa fine è stata quella di tutti i prigionieri, uccisi soffocati in una grossa busta di plastica che voleva rappresentare la camera a gas.

    Questa scena ha particolarmente impressionato noi bambini, che abbiamo riflettuto su questa esperienza e abbiamo capito che la sofferenza di tanta povera gente innocente non deve più ripetersi nella storia.

    Le quarte A,B,C,D,E,F,G

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    Giornata della Memoria (classe 3a D)

    “Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario”

    Primo Levi

    27 gennaio: GIORNATA DELLA MEMORIA

    Come spiegare ai bambini l’Olocausto?

    Abbiamo provato a raccontarlo con una storia: “La portinaia Apollonia” .

    Quella raccontata dalla Levi è una storia di paura e pregiudizio, ambientata nella Germania nazista durante la seconda guerra mondiale, e illustrata non in bianco e nero, ma con colori vivaci dall’illustratrice Orciari, proprio come intense sono le emozioni che scorrono lungo le pagine del testo.

    Protagonisti della storia sono Daniel, un bambino ebreo e la portinaia Apollonia. Daniel sa che i nemici sono i tedeschi, eppure è terrorizzato delle streghe che mangiano i bambini, come Apollonia.

    La famiglia di Daniel è molto povera. Daniel si mette in fila per prendere il pane da portare  a casa, la mamma cuce di nascosto lenzuola per le suore perché agli ebrei è proibito lavorare, il papà è fuggito lontano per raggiungere i soldati buoni che avrebbero cacciato quelli cattivi.

    Un giorno, tornando a casa, Daniel viene preso alle spalle, una mano gli chiude la bocca. Grida aiuto solo dentro di sé. I suoi pensieri si fanno certezze: è Apollonia la strega.

    Poi, una voce, la sua mamma…

    Ma allora sono davvero cattive le streghe o possono a volte salvare un bambino?

    Gli alunni della classe 3^ D

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    Natale di gioia e speranza (2e C/D)

    Il Natale è una festa in cui i buoni sentimenti vengono favoriti dal clima suggestivo che inevitabilmente si crea. Gli alunni delle classi 2e C/D hanno voluto esprimere i propri auguri con gioia, attraverso poesie e canzoni che invitano anche a non abbandonare mai la speranza per un mondo migliore. Tanti auguri!!!

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    Natale di Pace (classe 4a B)

    Uno dei tanti momenti indimenticabili della nostra classe lo abbiamo vissuto in occasione del recital “Natale di pace” in cui abbiamo ancora una volta rafforzato il clima sociale positivo attraverso la recita, i canti, le poesie, ponendo l’accento su uno dei valori fondamentali: il valore della pace che è tanto bistrattato nella nostra società. Questo momento è stato socializzato alle famiglie per il tradizionale scambio degli auguri natalizi.

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    Merenda natalizia (classe 4a B)

    Questa merenda natalizia sana, nutriente e invitante ha lo scopo di invogliare i bambini ad una sana alimentazione e contemporaneamente ha rafforzato il clima sociale positivo che costantemente è presente in classe. Condividere una merenda tra amici rafforza i valori dell’amicizia, del rispetto, della gioia e della serena convivenza democratica.

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    Natale in allegria a… scuola (4a C)

    Il progetto di Natale di quest’anno è stato, oltre che un significativo itinerario didattico per gli alunni i quali, divertendosi, hanno potuto vivere l’attesa del Natale approfondendo il vero significato d’amore, di amicizia fra i popoli e di altruismo, anche un ‘importante e positiva occasione d’incontro e collaborazione tra scuola e famiglia. Infatti, qualche giorno prima della chiusura scolastica, ogni mamma ha lavorato in coppia con il proprio figlio per la realizzazione di un piatto natalizio con la tecnica del ”decoupage”.  L’esperienza è stata alquanto entusiasmante, ha sviluppato la creatività e la fantasia di tutti, rafforzando la fiducia nelle proprie capacità. Il 22 dicembre, i genitori sono stati invitati ad assistere a recite di poesie in italiano e in iglese e all’esecuzione di canti natalizi accompagnati da semplici strumenti musicali realizzati dagli stessi alunni. Nella stessa occasione, i genitori hanno potuto prendere visione anche dei cartelloni murali, degli addobbi, dei biglietti augurali e del  presepe. In questo progetto i bambini hanno mostrato impegno, dedizione e gioia.  

    CLASSE 4^C

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    L’esperienza a Montevitolo (cl. 4a F)

    Quest’anno, come argomento principale, stiamo approfondendo la conoscenza dell’olio. Per questo motivo, martedì 5 dicembre, ci siamo recati presso l’Azienda Agricola Montevitolo, lungo via vecchia Spinazzola, per osservare come si raccolgono le olive al tempo di oggi.

    All’arrivo in azienda ci ha accolto, con gentilezza e cortesia, il titolare, il sig. Alicino Leonardo, che ci ha spiegato che la sua proprietà, oltre a produrre olio, produce anche vino e ,in più, offre feste e cerimonie nella sala da ricevimento. All’inizio ci ha fatto notare che tutta la proprietà è delimitata da un muretto a secco che ha una doppia funzione: quella di delimitare i confini dell’azienda e quella di predisporre tane per piccoli animali. Mentre ci stava accompagnando verso i campi di ulivo, ci ha spiegato che le sue produzioni olearie e vinicole sono assolutamente biologiche perché non vengono utilizzati, per la coltivazione, prodotti chimici e inquinanti. Infatti la stessa vegetazione che cresce spontaneamente sotto gli alberi, viene raccolta e trasformata in concime per le piante. Arrivati nei campi abbiamo visto con meraviglia, come lavorano gli operai. Stavano infatti raccogliendo le olive con la tecnica della SCROLLATURA. Grazie a dei bracci meccanici, sorretti da un trattore, la pianta veniva fermata a livello del tronco o del ramo e veniva percossa in modo blando e contenuto in modo da favorire la caduta dei frutti, che cadevano su dei teli che erano stati posizionati sotto gli alberi in precedenza.

    Il ritorno è stato per noi un percorso sensoriale; il sig. Alicino ci ha fatto ammirare tutto il paesaggio della campagna, ma cosa più importante, ci ha fatto vedere, toccare e gustare un’oliva presa dall’albero: aveva un sapore aspro, amarognolo e leggermente piccante che ci ha lasciato la bocca un po’ aspra. Il suo colore era nero, tendente al violaceo. Il sig. Alicino ci ha consigliato di tenere ben a mente quelle sensazioni gustative perché le avremmo poi ritrovate durante la degustazione dell’olio.

    Il titolare dell’azienda ci ha offerto dopo dei prodotti preparati da loro, cioccolatini e panettone al cioccolato: che bontà! La nostra permanenza in azienda è terminata con la visita alle cantine vinicole dove abbiamo ammirato le enormi botti di legno di quercia americano e francese dove conservano il vino.

    Siamo saliti sul pullman e ci siamo diretti al frantoio, sempre accompagnati dal titolare. Appena giunti al frantoio il signor Alicino, la prima cosa che ci ha mostrato è stata la bilancia per pesare i sacchi di olive: una grande piastra quadrata di acciaio, ci ha fatti sistemare su, ha controllato il nostro peso totale: era di 720 chilogrammi! (in media pesiamo 36 Kg a testa). Dopo siamo entrati dentro: c’era un odore pungente e penetrante di olio, il pavimento era scivoloso e bisognava stare attenti a non cadere. I sacchi venivano poi svuotati in un’enorme vasca di metallo a forma di imbuto, che risucchiava le olive e le trasportava in una specie di lavatrice ad aria che separava i frutti dalle foglie e dai rametti. Le olive, così ripulite, venivano versate in un grande torchio con due macine di pietra che continuavano a girare. L’olio macinato in questo modo mantiene intatte le sue proprietà” ci ha spiegato il signor Alicino. Dal grande torchio, le olive macinate grossolanamente, passavano in vasche di acciaio dove, con delle pale, venivano impastate e lavorate meglio. Questa fase si chiama “gramolatura”. La pasta veniva poi aspirata, attraverso una pompa, in una centrifuga dove avveniva la separazione della parte solida (sansa) dalla parte liquida (olio): questa fase è chiamata appunto “separazione”. Il signor Ivo ci ha spiegato che la sansa viene usata come concime. L’ultima fase per ottenere l’olio è la “chiarificazione”: l’olio entrava in un grande contenitore dove veniva pulito dalle impurità e poi usciva da un tubicino per essere raccolto in appositi contenitori.

    Girando per il frantoio abbiamo provato una sensazione di fastidio per il rumore delle macine e per l’odore acuto e nauseabondo di olio, ma anche di curiosità per il lavoro del frantoiano che giudico molto interessante e impegnativo. Momento entusiasmante dell’esperienza è stato quando c’è stata la degustazione dell’olio. Il titolare ha fatto predisporre dei vassoi con del pane fresco a fette, ha raccolto con un’oliera l’olio che era stato da poco chiarificato e lo ha versato abbondantemente sul pane. Che bontà! Abbiamo ricordato i sapori che poco prima avevamo assaggiato mangiando l’oliva.

    Abbiamo provato gioia perché era la prima volta che visitavamo un frantoio e questa esperienza non la dimenticheremo mai.

     Gli alunni della quarta sez. F

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    Natale creativo (classi 2e C/D/E/F)

    Christmas Pixel Art

    In occasione del Natale, gli alunni delle classi seconde del plesso G. Paolo II hanno realizzato biglietti augurali, cartelloni murali e lavoretti rappresentando la Natività, alberi di Natale, babbi Natale, renne, con la tecnica della Pixel Art, ricavando da soli il codice per realizzarli. Tra l’altro questa attività rientra nella partecipazione al “Hour to Code” nella settimana dal 4 al 10 dicembre a cui le classi hanno aderito con grande entusiasmo per il secondo anno. Non sono mancati canti e poesie in italiano e in lingua inglese.

    Il centrotavola con le pigne

    I bambini si sono divertiti anche a creare dei bellissimi centrotavola, colorando e decorando delle pigne che loro stessi hanno lavato accuratamente e asciugato prima di procedere nell’esecuzione del lavoro.

     

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    Natale con i bimbi di classe prima (G. P. II)

    I bambini delle classi prime hanno salutato i propri genitori augurando loro “Buon Natale” mettendosi alla prova. Oltre a canti natalizi in lingua italiana e lingua inglese e recitare la lunga poesia memorizzata e drammatizzata, hanno superato ogni inibizione leggendo davanti ai numerosi presenti la storia della nascita di Gesù, suddivisa in puzzle che man mano hanno composto. Ogni bambino ha potuto leggere una o più frasi della storia, riportando i familiari alla riflessione su questo straordinario evento che magari presi da tanti preparativi rischia di essere dimenticato.

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