• Pagine

  • Archive

    Il mosaico dei confetti (classe 4a B)

    “IL MOSAICO DI CONFETTI “  : L’IPERCOOP COMPIE 20 ANNI! Il 18 aprile , presso il centro commerciale “Mongolfiera” di Andria, è avvenuta la premiazione del concorso “Il mosaico di confetti” , realizzato in occasione della celebrazione dei 20 anni dell’Ipercoop. L’iniziativa ha coinvolto le classi di scuola primaria del nostro Circolo: gli alunni hanno elaborato un progetto (sotto forma di disegno) per festeggiare il compimento dei 20 anni di attività; l’elaborato avrebbe dovuto ispirarsi ai valori della pace e della solidarietà .

    La classe 4^ B è stata la fortunata vincitrice dei premi in palio (una stampante laser e 10 risme di fogli di carta A4 per la classe e un bonus di 50 euro per l’insegnante coordinatore di progetto). Il progetto che è stato scelto dalla Commissione è stato quello di Davide Sgaramella ed esso rappresentava il simbolo del centro commerciale, la mongolfiera, sorretto da due mani che si incrociano, una di pelle bianca ed una di pelle nera. L’opera aveva l’obbiettivo di rappresentare la nostra società, sempre più multietnica e basata sull’integrazione culturale: solo se sapremo vivere insieme in armonia e nel pieno rispetto delle diversità, realizzeremo un clima fondato sulla pace e sulla solidarietà.

    Il laboratorio è avvenuto il 17 aprile. I bambini, con la guida dei responsabili del progetto , tra i quali la dott.ssa Marta Priore, hanno lavorato insieme per ricoprire con confetti di vario colore e dimensioni una tavola ricoperta dalla riproduzione  ingrandita del progetto vincitore. L’attività non è stata semplice, perché i confetti hanno una forma circolare e possono facilmente spostarsi. Ma la pazienza e la bravura dei bambini ha avuto la meglio: in un paio di ore hanno completato la gustosa opera, nonostante la tentazione di assaggiare il materiale da lavoro ( confetti deliziosi e profumati!).

    Questa esperienza ha rappresentato un momento formativo di grande valore: lavorare insieme per un obbiettivo comune sperimentando con fantasia ed originalità nuovi percorsi di crescita. Ovviamente in confetti non sono rimasti “in esposizione” per molto…dopo la premiazione sono stati gentilmente offerti dall’organizzazione a tutti i partecipanti . Per i più piccoli sono stati anche offerti gadget di vario tipo. Inoltre è stata predisposta una degustazione gratuita di confetti di qualità diverse: tartufolati, al cioccolato fondente ,al latte, al cioccolato bianco, al liquore, ecc… Il 3° Circolo didattico “Riccardo Cotugno” ha partecipato da sempre a tutte le iniziative promosse dal Centro Commerciale Mongolfiera  in quanto l’interazione della scuola con il territorio è il nucleo fondante della didattica e dello sviluppo dei valori di Cittadinanza attiva.

    Un ringraziamento particolare va alla Direzione del Centro Commerciale Mongolfiera nella persona dell dott.ssa Barbara Niro e all’organizzazione dell’iniziativa “Il mosaico di confetti”, l’Agenzia Jets Group. Inoltre si ringrazia il Dirigente Scolastico dott.ssa Addolorata Guarino per la sensibilità e la disponibilità verso tutte le proposte formative presenti sul territorio. Il centro commerciale però ha già promosso nuovi progetti per i bambini. Infatti dal 18 aprile al 22 settembre sarà possibile iscriversi al gioco a quiz “Ma quante ne sai !”, che si terrà presso il centro commerciale il 29 settembre. Il gioco avrà come finalità la promozione dell’identità culturale locale e la valorizzazione delle risorse andriesi.

    2,059 total views, no views today

    Read more...

    Tra cielo e terra – Visita guidata classi 3e

    8 aprile 2o19. Una spettacolare visita guidata per gli alunni delle classi 3e che hanno potuto ammirare, all’interno del Planetario di Bari, la formazione dell’universo con la comparsa del Sole, delle Stelle e dei Pianeti; hanno visto le costellazioni dello zodiaco, i due carri e il movimento apparente del sole, utili per l’orientamento; hanno visto la nascita della vita sulla Terra, la varietà dei pesci nel mare, là dove tutto è cominciato, fino alla comparsa dell’uomo. Il tutto condito con domande coinvolgenti a cui i bambini hanno prontamente risposto. Nella seconda parte dello spettacolo, i bambini hanno assistito alle dimostrazioni un po’ strambe, ma efficaci, di uno “scienziato pazzo“, che in modo interattivo e stimolante, ha spiegato i movimenti della crosta terrestre, i terremoti e le eruzioni vulcaniche. Il divertimento dei bambini era palpabile e l’entusiasmo per questa originale esperienza era del tutto evidente perché durante il viaggio di ritorno era l’unico argomento di conversazione tra di loro.

    2,062 total views, no views today

    Read more...

    Visita a Egnazia e Cala Incina (5e A/C/E)

    Oggi , 9 aprile 2019, le classi quinte A- C -E sono andate a visitare gli scavi archeologici di Egnazia e Cala Incina. La partenza non è stata delle migliori visto che pioveva tantissimo e noi bambini abbiamo pensato al “diluvio universale” ma, per fortuna, a Egnazia c’era un po’ di sole anche se la giornata era fresca e ventilata. Nei pressi di Egnazia ci ha raggiunto la nostra guida, il signor Mimmo Lorusso, che ci ha accompagnato per tutta la visita. Mimmo ci ha detto che Egnazia è il luogo dove venivano sepolti i defunti anche se ci ha spiegato che, in realtà, c’era la città da una parte e la necropoli dall’altra. Tutti gli scavi riportati alla luce sono fatti di roccia calcarenitica che è una roccia simile al calcare, ma più tenera.

    La visita è partita dalla Necropoli. La guida ci ha spiegato che ci sono vari tipi di tombe:

    • A FOSSA: formata da una lastra che chiude la parte rettangolare, detta cista funeraria, in cui veniva sistemato il defunto. Le lastre possono essere in un solo blocco, come nella zona romana (la zona dei ricchi) o divise a metà perché era più facile trasportarle. Molte lastre sono state ritrovate rotte al centro o nella parte alta a causa dei furti dei tombaroli che trafugavano tutto lasciando solo i vasi rotti; infatti, molti dei vasi esposti al museo sono stati incollati. Alcune lastre sono rotte nella parte alta perché, a volte, i defunti usavano dei copricapo e degli oggetti in oro, come per esempio degli orecchini;
    • A CONTROFOSSA: la tomba è più in profondità rispetto a quella a fossa che è a livello del terreno.

    Prima di andare a visitare le tombe, la guida ci ha mostrato due linee parallele sul terreno che sono i segni lasciati sulle strade dalle ruote dei carri. Queste linee arrivano fino alla VIA TRAIANA che abbiamo visto successivamente.

    Queste strade servivano:

    • per portare il raccolto dai campi alla città;
    • per portare le pietre dalle cave;
    • per portare la legna dai querceti a Egnazia per alimentare le terme.

    Nel mezzo della strada c’è una tomba; gli archeologi hanno capito che queste strade sono di epoca messapica e che, successivamente, i romani hanno dismesso le strade e costruito sopra le tombe. Finalmente siamo andati a visitare le tombe e siamo entrati in una TOMBA A CAMERA (le tombe dei nobili)Per scendere nella tomba si percorre una scalinata, definita dagli archeologi DROMOS (corridoio di accesso); dopo c’è uno slargo (VESTIBOLO), in cui si metteva una stuoia e sopra dei cibi che si mangiavano durante l’ultimo saluto e poi la CISTA FUNERARIA dove venivano sepolti i morti. Il defunto veniva posizionato su un tavolo avvolto da grosse bende bianche di lino; sotto il tavolo venivano messi gli oggetti del corredo funerario. Poiché erano tombe familiari, quando c’era un nuovo defunto, la tomba veniva riaperta, i resti del precedente defunto spostati e riallestito tutto per il nuovo defunto. Le pareti della tomba erano intonacate ed erano presenti degli affreschi simili a quelli che il defunto aveva in vita nella sua abitazione perchè così, al risveglio, avrebbe avuto la sensazione di essere a casa. La tomba più importante è LA TOMBA DEL MELOGRANO, così chiamata perché sulle pareti ci sono motivi geometrici e melograni.        

    Dopo aver fatto una lunga passeggiata siamo arrivati a vedere gli scavi. Per prima cosa abbiamo visto i resti della BASILICA MERIDIONALE, una chiesa a tre navate dove ci sono i resti di alcune colonne, che è tra le più importanti di Egnazia. Dopo abbiamo visto i resti della ANTICA RECINZIONE MESSAPICA che era lunga circa 3 chilometri e alta 3 metri. Molti dei blocchi di questa recinzione sono stati usati per costruire il centro storico di Monopoli e Fasano. Su una collinetta  era visibile l’ACROPOLI che è la parte più alta, ai cui lati ci sono due sbocchi al mare che sono i 2 porti di Egnazia. Poi la guida ci ha mostrato la PIAZZA PORTICATA dove si svolgeva la vita quotidiana e si parlava di affari e politica. La piazza aveva delle colonne lungo le quali c’erano dei canali che portavano l’acqua piovana al centro della piazza nelle cisterne. Finalmente abbiamo visto la VIA TRAIANA dove ci sono i solchi lasciati dai carri; ad un certo punto la via svolta bruscamente a destra e, per questo, gli archeologi hanno pensato che in quel punto c’era una importante villa romana. Dopo abbiamo visto le TERME che sono l’unica parte coperta perché ci sono dei mosaici. Le terme erano il posto dove i romani andavano a rilassarsi; gli uomini erano separati dalle donne. Le terme erano divise in 3 parti: trepidarium, calidarium, frigidarium. Prima di uscire i romani si cospargevano di olii profumati a base di alloro che era una pianta sacra. Dopo abbiamo visto il TRIBUNALE, che poi si trasformò in una delle chiese più importanti, e l’ANFITEATRO che all’inizio doveva servire per i combattimenti ma poi, secondo gli archeologi, si trasformò in un mercato poiché non sono state trovate le gradinate. Sotto al tribunale è stato trovato il MOSAICO DELLE TRE GRAZIE

    La visita a Egnazia si è conclusa con la visita al MUSEO dove Mimmo ci ha mostrato le cose più importanti:

    • grosse anfore per contenere il grano;
    • vasi;
    • piastre di cottura su cui cucinavano delle piadine che mangiavano con la carne o con il miele;
    • monete d’argento;
    • resti di ossa di animali: cervi, caprioli, vacche, pecore, maiali;
    • semini di ghiande con cui, i più poveri, facevano una farina.

    Finita la visita a Egnazia abbiamo ripreso l’autobus per andare a Polignano dove finalmente siamo andati a mangiare in una trattoria. Qui ci siamo rilassati e abbiamo mangiato e chiacchierato. Subito dopo il pranzo abbiamo fatto una passeggiata e siamo andati a vedere il mare che era cristallino. Dopo abbiamo visitato CALA INCINA, che è una valle a forma di uncino, dove abbiamo visto una torre che è stata costruita nel 1500 da Carlo V che decise di fortificare le coste per bloccare l’invasione dei Turchi e dei Saraceni. Questa gita è stata bellissima oltre che per quello che abbiamo visto anche per l’esperienza vissuta con i compagni e le maestre.

    Gli alunni delle classi quinte A/C/E

    2,177 total views, no views today

    Read more...

    Lotteria di Pasqua – 16 aprile 2019

    Presso la direzione del 3° Circolo, in presenza della dirigente, dott.ssa Guarino, con tutto lo staff della segreteria, del presidente dell’Associazione di Volontariato Gruppo C.O.N Michele Matarrese, con alcuni soci, e di un alunno per classe del plesso Della Vittoria, si è proceduto all’ESTRAZIONE dei BIGLIETTI della LOTTERIA di Pasqua 2019. In palio 5 uova pasquali di cioccolato.

    Sono risultati vincenti:
    1° Premio Plesso Della Vittoria;
    2° Premio Plesso G. Paolo II;
    3° Premio Plesso Sorelle Agazzi;
    4° Premio Plesso E. De Amicis
    5° Premio Plesso Della Vittoria

    Auguri a quanti sono risultati vincitori dei premi.
    Si ricorda che il ricavato sarà interamente devoluto alle famiglie in situazione di bisogno.

    1,998 visite totali, 1 visite oggi

    Read more...

    Visita alla Madonna dei Miracoli (5a C)

    Mercoledì 3 aprile, noi della 5^ C ci siamo recati presso il santuario ” Madonna dei Miracoli”. La nostra guida ,il signor Nicola, ci ha mostrato dapprima la lama S. Margherita con le sue grotte di tufo e pietra calcarea e poi la” grotta delle rose” con l’arco che anticamente faceva parte di un” ninfeo”,ovvero un edificio sacro ad una ninfea.

    Lama S. Margherita è una depressione carsica dove un antico fiume scorreva dalla Murgia e sfociava nel mar Adriatico. Qui sono presenti delle grotte isolate, costruite e abitate dai monaci basiliani intorno ai secoli VIII e IX d.C..Queste costruzioni presero il nome di LAURE.

    Successivamente ci siamo incamminati verso la basilica che è adiacente alla suddetta lama.La chiesa è su tre livelli. Partendo dal basso troviamo la parte più antica, la cripta. Qui abbiamo ammirato con grande stupore il bellissimo affresco bizantino della Madonna con il Bambino. Questa laura fu scoperta da due andriesi mandati lì dalla Madonna apparsa in sogno nel lontano 1576. Da allora , la Madonna compì molti miracoli : la lampada colma d’olio sempre ardente senza che nessuno provvedesse a rifornirla, protesse la città di Andria dal colera e da una malattia che colpì le piante e i raccolti delle campagne vicine. In seguito l’affresco della Madonna fu arricchito con una corona in oro con dodici stelle, alla destra della Madonna fu aggiunto il sole e alla sua sinistra la luna (stanno a rappresentare i 12 apostoli,il Cristo e la stessa Vergine).Nel XVI secolo fu costruito il livello medio, con tre arcate in marmi policromi. Più tardi ancora,fu edificato il livello superiore, decorato con tele imponenti attribuite al pittore napoletano Alessio D’Elia. Da allora la Madonna dei Miracoli con San Riccardo sono i patroni di Andria.

    Questa uscita , legata al progetto ”Andria , la mia città”, è stata un’esperienza bellissima ,molti di noi non conoscevano la cripta del santuario e la sua storia affascinante; è stata anche un’opportunità per passare bei momenti tutti assieme, imparando e divertendoci. Inoltre, abbiamo girato un video da inviare ai nostri amici della Repubblica Ceca per far conoscere loro il nostro territorio e la nostra storia. Ciao a tutti e…alla prossima uscita: sito archeologico di Egnazia e Polignano a mare :).

    NOi alunni di 5^ C

    2,431 total views, no views today

    Read more...

    Visita alla Madonna dei Miracoli (5a E)

    Lunedì 1 aprile  con la nostra classe, accompagnati dalle insegnanti Isabella Patrizia Ricciardi e Carla Matera, ci siamo recati presso la stazione ferroviaria “Bari-Nord” per prendere la circolare cittadina che ci avrebbe portato al santuario della Madonna dei Miracoli, patrona, unitamente a san Riccardo, della nostra città. Prima di visitare la chiesa, abbiamo incontrato la nostra guida, il signor Patruno, volontario del santuario, il quale ci ha mostrato la lama Margherita, ovvero un percorso di acqua piovana meteorica che ha una pendenza minore rispetto alle gravine.

    Questa parte dalle Murge e sfocia nel mare Adriatico, presso  Barletta. Qui vivevano i monaci cattolici Basiliani, seguaci di san Basilio provenienti dall’ Oriente, che furono  uccisi per la loro religione, quindi scapparono e nel IX secolo d.C. si stabilirono sulle coste dell’Italia costruendo circa trenta grotte in carpo (una roccia molto dura). Attraverso due scalinate di cinquantatrè gradini ciascuna, siamo scesi nella terza chiesa antistante la grotta, inondata di luce. La guida ci ha spiegato che inizialmente era divisa in tre grotte separate.

    Si chiama Madonna dei Miracoli perché ha compiuto più di cento miracoli notificati. Appena si entra troviamo di fronte l’altare della Vergine, di marmo semplice ed elegante, circondato da una balaustra, anch’essa di marmo. L’altare, il cielo e la balaustra furono fatti costruire da Ferdinando II di Borbone. A destra e sinistra della porta, che conduce alla sacrestia, sono affrescati alla greca San Nicola e Santa Margherita.

    Al centro è presente un affresco bizantino di Maria con in grembo suo figlio Gesù, perché apparve in sogno ad un carpentiere di nome Giannantonio Tucchio per tre volte: la prima lo invitò a recarsi nella grotta di S. Margherita, la seconda glielo  ripropose ma lui non partì per timore dei briganti, la terza invece sì. Dietro l’altare maggiore era installato, fino al 1808, un bellissimo coro di noce massiccio scolpito. Alla parete di fondo del coro è attaccato un meraviglioso ed antico organo del 1614, le cui canne sono coperte da una tela sulla quale è dipinta la Vergine dei Miracoli tra San Riccardo e Sant’Agostino. Sui muri laterali sono sospesi due grandi tele di D. Elia (1757) rappresentanti la natività di Maria Santissima e di Gesù Cristo.

    Appena si entra, si nota subito il Tempio, composto da tre navate. Sull’ingresso principale, si ammira un affresco del pittore foggiano Raffaele Affaitato del 1856,rappresentante Sant’Agostino. Poi siamo risaliti per osservare la navata centrale della chiesa superiore, che è sormontata da un soffitto costruito nel 1633, in legno a forma di ottagono, ricoperto da una finissima doratura su campo celeste. Nel soffitto si ammirano tre tele di discreta mano: esse raffigurano San Benedetto, la Vergine dei Miracoli e Santa Scolastica.

    Maria è patrona  di Andria perché nel 1854   d.C. la popolazione fu colpita dal colera  e la Madonna protesse la città e nel 1855 l’agricoltura fu colpita dal oidio e nuovamente fu protetta; perciò dal 3 maggio 1857 Ella fu incoronata regina e dal 16 agosto 1958 venne nominata patrona della nostra città. Come sempre siamo rimasti piacevolmente sorpresi nel vedere che nella nostra città sono presenti numerose bellezze.

    Asia Ciciriello e Michele Sansonne classe 5a sezione E

    2,261 visite totali, 1 visite oggi

    Read more...

    Una giornata tutta blu (classe 2a D)

     Il giorno due aprile, gli alunni della classe 2^D hanno vissuto una insolita esperienza  scolastica  per la presenza a scuola di palloncini blu e nastri blu annodati, questi  ultimi collocati a barriera all’ingresso delle aule. L ’ambiente allestito per la ricorrenza della celebrazione della Giornata Mondiale dell’Autismo ha incuriosito notevolmente gli alunni che, con “i tanti perché” posti, sono venuti a conoscenza  dei contenuti specifici della ricorrenza celebrativa .

    Uno snodo del nastro/barriera  gioiosamente effettuato,  ha reso  concreto  il concetto di “ostacolo abbattibile”. Il blocco trovato all’ingresso dell’aula e il superamento realizzato hanno animato una piacevole conversazione, offrendo spunti di riflessione sulle “chiusure”  materiali e comportamentali.

    Il seme per la costruzione  delle relazioni sociali di apertura e accoglienza, soprattutto in rapporto a persone in Condizione di vita “Speciale” “Fuori dal Comune” è stato piantato.

     Ora non ci resta che aspettare pazientemente la raccolta dei frutti!  

    Il gruppo docenti

    2,131 visite totali, 1 visite oggi

    Read more...

    Una Ferrari per papà (classi 3e C/D)

    In occasione della Festa del Papà, i bambini hanno costruito, con materiale di facile reperibilità, una simpatica macchinina da corsa, una Ferrari vecchio stile. Con i tappi di sughero sono state costruite e dipinte le ruote e la testa del pilota; con il tubo del rotolo di carta igienica e con il cartone compresso delle uova è stata costruita e dipinta la carrozzeria. Il risultato è quello che si può ammirare nelle foto.

    Auguri a tutti i papà

    2,298 total views, no views today

    Read more...

    Un’eruzione tra i banchi (classi 3e C/D)

    Con lo studio della formazione della Terra e delle montagne, non potevano mancare i vulcani, che esercitano un fascino particolare sui bambini, interessati soprattutto a capire come può una massa di fuoco uscire dalla sommità di una montagna. Eccoli accontentati: utilizzando materiale molto comune come semola, bicarbonato di sodio, aceto, acqua, colorante, abbiamo provato a far eruttare delle finte montagne.

    Gli alunni delle classi 3e C/D

    2,279 total views, no views today

    Read more...

    Insieme per un clima sostenibile (5e C/F)

    Venerdì 15 marzo 2019 abbiamo partecipato al corteo “FRIDAYS FOR FUTURE”, organizzato a livello mondiale per sensibilizzare le persone sui cambiamenti climatici e sull’inquinamento.

    Questa manifestazione è nata grazie a Greta Thumber, una sedicenne svedese, proposta per il premio Nobel per la pace. Lei a dicembre ha fatto un discorso alla sessione plenaria della Conferenza sul Cambiamento climatico, organizzato dalle Nazioni Unite a Katowice, in Polonia dove aveva accusato i governi di prendere decisioni sbagliate in merito alle problematiche ecologiche.

    In realtà la protesta di Greta è cominciata già da agosto scorso: il venerdì andava a protestare pacificamente davanti al Parlamento svedese e pian piano è riuscita a coinvolgere tanti altri coetanei, appartenenti a Paesi diversi.

    In Italia questa manifestazione si è svolta in tantissime città e ad Andria è stata organizzata da diverse associazioni ONLUS: ONDA D’URTO – UNITI CONTRO IL CANCRO – IL CIRCOLO THOMAS SANKORA – L’ASS. 3PLACE, in accordo con tutti gli Istituti Scolastici.

    Alle 9 e 15 siamo partiti da scuola per raggiungere il punto di raduno piazza 25 Aprile; lì ci siamo uniti agli studenti di altre scuole soprattutto di scuole medie inferiori e superiori. Molti avevano dei cartelloni che rappresentavano diversi temi sulla salvaguardia del clima.

    Anche noi abbiamo “progettato” dei cartelloni, precisamente tre; ci siamo organizzati per gruppi e insieme abbiamo scelto degli argomenti differenti, lasciando spazio alla nostra fantasia e titolandoli: “SOSTENIAMO L’AMBIENTE” – “FRIDAY FOR FUTURE” – “DIFENDIAMO L’AMBIENTE”.

    Abbiamo occupato la testa del corteo perché eravamo i più piccoli e con i nostri cartelloni in evidenza abbiamo percorso tutto Corso Cavour, via Porta Castello fino ad arrivare a piazza Vittorio Emanuele II, dove alcuni studenti hanno potuto dire la propria nell’Agorà programmata dagli organizzatori. Durante il percorso, tutti noi abbiamo gridato degli slogan a tema come: “GRETA GRETA, NON SEI PIÙ SOLA”, “OGGI SIAMO QUI, NON C’È UN PIANETA B”, “ORA PER SEMPRE, SALVIAMO IL NOSTRO AMBIENTE”.

    Per noi è stata una giornata particolare perché con questa marcia abbiamo potuto dire la nostra opinione e questo è importante: noi siamo il FUTURO, proprio perché non abbiamo un PIANETA “B”. Noi faremo del nostro meglio per contribuire a non sporcare l’ambiente e ad essere di esempio per coloro che continuano a farlo. Siamo noi piccoli che dobbiamo insegnare ai grandi come comportarsi per salvare la Terra.

    Greta è una ragazza forte e coraggiosa che non si arrende mai e le dobbiamo dire grazie se domani l’ambiente e il clima miglioreranno.  

       IL  NOSTRO  ACROSTICO

    Non

    Osare

    Inquinare la

    Natura in

    Qualità di

    Uomo

    Indifferente

    Non            

    Amante   del

    Mare, del cielo e della

    tErra, ma amala con

    Naturalezza e

    Trattala rispettosamente

    Ovunque

     Gli alunni delle classi quinte C / F

    2,413 total views, no views today

    Read more...
  • Sportello d'ascolto
  • Links Utili

  • Contatti

    Indirizzo:
    Viale Gramsci, 44
    76123 - Andria (BT)

    Telefono:
    0883 246418

    Fax:
    0883 292429

    E-mail: baee19800r@istruzione.it

    PEC: baee19800r@pec.istruzione.it

    CF:
    90095070729

    Codice Univoco Fatture Elettroniche:
    UFO9X8

  • © Fabio Sardano
    Referente: Marcella Girasoli