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    La bussola ad acqua (3e C/D)

    Orientarsi in modo pratico risulta molto stimolante per i bambini che, dopo aver scoperto l’orientamento con il sole e osservato direttamente che il sole a mezzogiorno proietta l’ombra di ognuno di noi in direzione opposta, verso nord, sperimentano la costruzione della bussola ad acqua usando una rondella di sughero attraversata da un ago precedentemente calamitato. La rondella, posta dentro una ciotola riempita d’acqua, gira fino a fermarsi con la punta calamitata dell’ago posizionata verso nord.

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    Tra Storia e Natura (cl. 5a A/C)

    Quest’oggi 04 Dicembre 2018 gli alunni delle classi 5° A e C hanno effettuato una visita guidata grazie all’Associazione: “CONF GUIDE DIOMEDEE”. Questa mattina, alle 08.30 abbiamo preso l’autobus e ci siamo recati presso il castello di Barletta, dove abbiamo incontrato la nostra guida che ci ha spiegato che anticamente i Re costruivano i castelli proprio per dimostrare che erano potenti sul territorio e che utilizzavano per difendersi dai Mussulmani. Proprio loro, poiché si trovavano nel periodo normanno. Il Re più famoso di questo castello fu Federico II di Svevia. Il Castello ha una stratificazione, ossia, dall’epoca Normanna di Federico II sono arrivati diversi Re; perciò il Castello nel corso del tempo subiva delle modifiche; infatti secoli fa la difesa avveniva con le frecce, successivamente, sui bastioni furono posti  cannoni. Il Castello era dotato di un fossato, su cui vi era un ponticello in legno, nel quale scorreva l’acqua. Ogni bastione, ossia le Torri, aveva un nome specifico. Dopo di che, ci siamo recati alla Cattedrale di Barletta, situata a pochi metri dal Castello. Essa   è una   imponente costruzione, di lunghezza, di larghezza,  e di altezza  perché  più era alta e più significava un avvicinamento a Dio. La facciata è dotata di sculture di animali; infatti sul cornicione, da tutti e due i lati vi sono due leoni. L’arte di questa Cattedrale è “ Romanico Pugliese”, proprio perché si sviluppò in Puglia per decorare  le Cattedrali. Gli animali fanno parte del bestiario medioevale e ogni animale ha un proprio significato. Il leone rappresenta Gesù che mangia i peccatori. Dopo aver fatto un giro in questa Chiesa piena di arcate, ci siamo diretti verso Trinitapoli precisamente in contrada “Castello. La guida del posto ci ha spiegato che la Città si suddivide in parte urbana e campagna. In questa contrada, chiamata” Castello”, Federico II fece costruire una Domus   molto grande, che veniva chiamata” Castello”.  Questa sede era adibita alla cattura e addestramento dei falchi per la caccia, poiché Federico II amava cacciare, non con le frecce ma con animali predatori. Inoltre, era il luogo in cui si effettuavano osservazioni e avvistamenti degli uccelli presenti in questa   zona umida in realtà chiamata il lago di Salpi. Qui Federico II costituì una riserva di caccia e prendeva appunti   che registrò in un manoscritto di ornitologia , spiegò la tecnica della   caccia con il Falco e disegnò  uccelli che ancora oggi  possono essere   avvistati nella zona umida. Si narra che Federico II abbia passato questo manoscritto a suo figlio Manfredi, su cui oggi  sono presenti delle macchioline rosso sangue che si pensa siano  proprio di  Manfredi morto in battaglia. Poi la guida ci ha parlato dell”’Alma dannata”, ossia una zona paludosa che provoca la malaria. Dopo siamo andati in un’altra stanza, dove   ci ha spiegato che la zona umida è un   ecosistema dove noi troviamo l’acqua…precisamente non un lago o un fiume…Mentre il mare raggiunge profondità elevate, l’altezza delle zone umide non supera i 6 mt. e in esse l’acqua può anche mancare. Un’altra caratteristica, è che il suolo è impermeabile, cioè, l’acqua grazie allo strato di argilla non penetra nel sottosuolo.  Inoltre ci ha spiegato la differenza che c’è tra i fiumi che sfociano nel mare come l’Ofanto e quelli che non sfociano perché sono ostacolati dalle Dune, come il Candelaro e il Cervaro che alimentano le lagune, formando la zona umida. È per questo motivo che si possono contare più di 250 specie di uccelli. Molto presente a Margherita di Savoia sono i Fenicotteri; infatti questa zona viene riconosciuta a livello internazionale. La guida parlandoci di questi ecosistemi ci ha fatto capire l’importanza di conservare e salvaguardare queste aree. Ha parlato anche degli uccelli che migrano da un posto all’altro tramite rotte migratorie. Alcuni uccelli sono sempre nello stesso posto, altri migrano ma per la riproduzione ritornano sempre nello stesso nido. Dopo questa interessante spiegazione   abbiamo fatto ricreazione e ci siamo  diretti alla volta della città di Canosa  dove per prima abbiamo visitato il Ponte Romano .La  guida ci ha detto che il territorio inizia la sua storia dal monte Vulture anticamente un vulcano che dalla sua colata di lava ha dato origine al territorio. La popolazione dell’antica Canosa ha inizio dal lato destro dell’Ofanto perché c’é acqua e argilla da cui gli abitanti prendevano il materiale per i vasi. Esso era l’unico ponte per i romani che univa gli Appennini a Brindisi chiamata Appia Traiana. Il passaggio è rivestito di ciottoli ed è   a schiena d’asino. Anticamente c’erano dei sorveglianti romani che davano i segnali tra il passaggio di un carro e l’altro. Sempre a Canosa, dopo il ponte   abbiamo visitato la Domus Romana, ossia la casa dei romani. In questa civiltà i ricchi acquistavano i piani più bassi, mentre per noi è il contrario. Canosa viene paragonata a Roma in miniatura, perché è nata su sette colli.  Mentre ci addentravamo nella casa, abbiamo visto una   necropoli dove c’erano ancora oggetti cari al defunto: vasi lucerne e altri piccoli oggetti. Nei corridoi abbiamo osservato anche dei vestiti dell’epoca romana, il “TRICLINIUM   cioè una sala che ha preso il nome dai tipici divani, su cui i romani mangiavano servendosi da grandi portate sorrette dai servi.  Accanto a questa sala   abbiamo ammirato un mosaico a tessere bianche e nere, con motivo a onde; gli arredi invece, erano in marmo cipollino, molto pregiato, proveniente dall’oriente; l’intonaco era ocra rosso e azzurro e lanterne ad olio. Nella domus c’erano finestre che si affacciavano nell’ “ATRIUM”, ossia l’atrio e un’altra stanza che era l’ufficio del capo famiglia, chiamato “TABLINUM”. La giornata si è conclusa   con la visita al museo “Palazzo Sinesi ” dove erano esposti i vasi greco -romani.  Si dice che questi vasi si trovano in quasi tutte le famiglie canosine. Su questi manufatti venivano rappresentati maggiormente i cavalli, in quanto, Diomede, amico di Ulisse domava i cavalli. Su uno dei piatti era dipinto il pesce, perché quando queste popolazioni di origine greca vennero in Puglia, i canosini scoprirono l’arte della pesca, perciò si cominciò a rappresentare anche il pesce. Su un grande piatto, chiamato : “LA GRANDE FIALA”, era dipinto Elios, il dio del sole, che cavalcava quattro cavalli bianchi sulle onde del  mare , circondato dai delfini. Nella sala successiva, c’erano dei vasi, di diversa forma, dimensione e colore. Alcuni avevano il colore del materiale originario, altri erano di un rosso ocra e nero; inoltre statue   d’argilla più colorate rispetto ai vasi…; piatti, bicchieri per ogni esigenza. Ormai era ora di andare…perciò siamo rientrati in autobus e circa alle 14:10 siamo giunti alla fermata nei pressi della   Villa Comunale, dove ci attendevano i nostri genitori.  Ringraziamo l’ Associazione  perché ci ha permesso di arricchire il nostro bagaglio culturale, le conoscenze e ci ha fatto vedere con i nostri occhi ciò che stiamo studiando, invitandoci persino una prossima volta in primavera.

    GRAZIE MILLE ALLE NOSTRE INSEGNANTI E ALLA: ”CONF GUIDE DIOMEDEE”

     Alunna: MASTROPASQUA SONIA        Classe 5^ A

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    Autunno – Classe 1G

    L’autunno è una stagione dai tanti colori! I piccoli della prima G hanno potuto osservare dal vivo, nel giardino della scuola, un albero caducifoglie e raccogliere le sue foglie che avevano creato un immenso tappeto. Con queste, in classe, sono stati realizzati dei ricci che hanno arricchito il murales ormai in versione autunnale.

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    Visita presso l’ufficio postale (4a B)

    PROGETTO” VISITO, CONOSCO, COMUNICO, IMPARO”: VISITA GUIDATA PRESSO L’UFFICIO POSTALE  AD ANDRIA

    I bambini della classe 4^ B del 3° C. D. “Riccardo Cotugno”  il 22 novembre hanno visitato l’Ufficio postale sito in via Giovanni Bovio ad Andria nell’ambito del progetto “Visito, conosco, comunico, imparo”.

    La forte valenza educativo- didattica  del progetto sta nel coniugare il piacere di una visita guidata con la crescita personale e sociale dei bambini in quanto imparano più facilmente osservando, sperimentando e “comunicando”.

    All’ingresso i bambini sono stati accolti con affetto dalle collaboratrici del Direttore e hanno potuto osservare in loco il dispositivo touch-screen che permette di scegliere i vari servizi postali a disposizione del il cittadino. A tale riguardo l’innovazione tecnologica ha permesso tramite un’apposita App di prenotare l’arrivo allo sportello per evitare lunghe attese in fila.

    In primo luogo gli alunni hanno sperimentato l’iter della corrispondenza.Essi, con la guida esperta e disponibile dei collaboratori del Direttore dell’ufficio, si sono messi in fila davanti allo sportello e hanno acquistato un francobollo per inviare una lettera al proprio compagno.

    E’ seguita l’operazione dell’affrancatura  e lo stesso francobollo è stato annullato da ciascun bambino col timbro postale.

    Sono state presentate inoltre le altre forme di corrispondenza che Poste italiane offre al cittadino come la cartolina ( che essi stessi hanno inviato personalmente al Dirigente scolastico Dott.ssa Dora Guarino e hanno dedicato agli insegnanti),la raccomandata ( come modalità più sicura e tracciabile  per inviare documenti di una certa rilevanza)e i pacchi di spedizione. La cosa più interessante è stata scoprire quanto complessa sia la macchina organizzativa che Poste italiane realizza per smistare la posta e gestire la corrispondenza in città, in Italia e in tutte le zone del mondo.

    Oltre a questo gli alunni hanno scoperto che in ufficio è presente una cassetta “speciale”: dedicata al nostro amato Babbo Natale che vive in Lapponia e tramite la quale far pervenire tutte le letterine dei nostri piccoli visitatori.

    Altri servizi che i bambini hanno conosciuto hanno riguardato il pagamento delle tasse tramite bollettino di pagamento e i vari Pacchetti di Deposito a Risparmio. In tale contesto i bambini hanno capito che l’ufficio postale è un “mondo” variegato, ricco di opportunità e stimoli, un ambiente in cui loro in futuro si troveranno a vivere quando saranno adulti e cittadini “attivi” e consapevoli.

    Questa bellissima esperienza si è conclusa con l’introduzione delle lettere affrancate nella cassetta esterna della posta. Ora gli alunni aspettano con ansia che la loro corrispondenza arrivi al proprio destinatario…

    Un  ringraziamento particolare da parte della classe, degli insegnanti , del Dirigente scolastico e delle famiglie va nei confronti del Direttore dell’Ufficio postale e dei suoi preziosi e gentilissimi collaboratori, che hanno contribuito ad “accrescere” le conoscenze sul campo, attraverso il “fare”.

    Inss. Sorice Maria e Casiero Antonia

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    Dall’uva al vino (classi seconde)

    L’interclasse di 2a è stata coinvolta nel laboratorio “Dall’uva al vino“. Gli alunni hanno avuto occasione di vivere un’esperienza ludica e di apprendimento attraverso una stimolazione sensoriale, in un clima di entusiasmo e partecipazione che ha favorito l’autonomia nel “fare”.

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    Le parole magiche (classe 2a D)

    Il gruppo di lavoro nell’occasione della “Giornata mondiale della Gentilezza”, celebrata il 13 novembre, secondo convenzione, dando spessore ad una “Virtù” dimenticata, ha strutturato una unità educativo-didattica interdisciplinare a carattere inclusivo.

    Gli alunni della 2^D, guidati nel recupero delle molteplici forme di gentilezza, hanno attivato riflessioni cognitivo-affettivo-linguistiche attraverso la lettura e memorizzazione di una filastrocca, di un brano musicale e brainstorming. Divertendosi, in forma laboratoriale, hanno messo insieme tutte le parole cortesi ricavate. Classificate le parole in formule di saluto, formule di ringraziamento, formule di accoglienza, formule per scusarsi, hanno sceneggiato semplici storie sociali.

    Inoltre, impegnati in attività di coloritura e ritaglio, hanno messo insieme tessere di puzzle con parole cortesi in L2, ricomponendole in sagome a forma di cuore. Piacevole per loro è risultata l’esperienza pittorica del “Prato della gentilezza” su cartellone murale. Il laboratorio grafico-pittorico è stato allietato dal canto dello Zecchino d’Oro titolato “Una parola magica”.

    Accattivante è risultata la visione di una proiezione animata in bianco e nero rappresentante situazioni sociali di gratitudine, di cortesia, di accoglienza e aiuto.

    Il team docente

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    Giornata dei Diritti dei Bambini (2e E/F)

    Gli alunni delle classi 2a E – F in occasione della Giornata dei Diritti dei Bambini celebrata il giorno 20 Novembre, hanno potuto scoprire e conoscere il significato e l’importanza dei Diritti dei Bambini attraverso testi narrativi, filastrocche, un canto e storie ascoltate. Grazie all’utilizzo di materiale multimediale hanno compreso in maniera semplificata e divertente cosa è un diritto. Inoltre hanno raggiunto la consapevolezza che ognuno di loro è soggetto di Diritti, che ognuno di loro deve essere rispettato e valorizzato nella propria identità, unicità, differenza e nei propri tempi di sviluppo di crescita, senza differenza alcuna, perché ognuno vale. Infine, ogni alunno ha scelto un diritto che ha rappresentato graficamente.

     Ins. Sdolfo – Soldano

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    I solidi… scheletrati (classe 1a G)

    Gli alunni della classe 1^ G, attraverso un percorso manipolativo, sono arrivati alla conoscenza dei solidi, al loro sviluppo e alla loro costruzione, utilizzando cartoncino bianco colorato con gessetti e colla; successivamente hanno utilizzato cannucce e plastilina per realizzare solidi scheletrati. Dalla realizzazione dei solidi si è passati alla rilevazione di impronte per il riconoscimento delle figure piane note facendone analizzare le caratteristiche principali di ciascuna. In seguito, i piccoli alunni hanno classificato e giocato con i blocchi logici, dando spazio alla fantasia. I bambini hanno mostrato per queste attività molto entusiasmo e partecipazione, elementi fondamentali per rendere ogni processo di insegnamento/apprendimento efficace ed efficiente.

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    I vasi greci (classe 5a A)

    Siamo in quinta…e anche per noi alunni della 5^A è giunto il momento delle nuove esperienze, nuove emozioni e nuovi esperimenti: guidati dalla nostra maestra, ci siamo tuffati nel fantastico mondo dell’arte greca “sporcandoci” le mani con la realizzazione di vasi come quelli tipici di questa magnifica e importante civiltà.

    Questi vasi erano fatti principalmente di un’argilla di colore bianco detta caolina la quale, dopo la cottura, può assumere colori diversi a seconda della composizione del terreno dove viene estratta.

    I vasi venivano modellati con il tornio, dopodichè venivano esiccati rigorosamente all’ombra e poi cotti nel forno. I greci li utilizzavano per contenere vino, olio, come recipienti,  pentole o semplicemente per ornamento. La loro bellezza era caratterizzata dalla presenza di decorazioni che potevano rappresentare scene mitologiche o tipiche forme geometriche.

    Noi bambini, per realizzarli abbiamo utilizzato dei palloncini gonfi, delle coppette di plastica da macedonia, colla vinilica e fogli di giornale. L’esperienza è stata bellissima e abbiamo trasformato l’aula in un vero laboratorio di vasai: abbiamo incollato una coppetta sotto il palloncino, come base del vaso e una coppetta sopra il palloncino stesso, come foro di apertura. Abbiamo rivestito il tutto con carta imbevuta di acqua e colla, distribuendo il tutto in modo uniforme e omogeneo. Poi abbiamo realizzato i manici del vaso sempre utilizzando fogli di giornale ben arrotolati e fissandoli con scotch di carta. Abbiamo fatto asciugare il tutto e siamo passati alla coloritura con tempere e alla decorazione con le geometrie e i decori tipici dei greci. Per molti di noi alunni, l’esperienza è stata così bella e creativa che l’abbiamo ripetuta a casa, con grosso stupore della maestra, quando si è vista arrivare in classe tutti i nostri manufatti.

    Anche questa è la scuola che ci piace!

    Gli alunni della 5^A

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    Esperienza code week (classe 1a A)

    L’insegnante ha inizialmente letto agli alunni della 1A la storia di Pollicino. Successivamente, é stata proposta loro una scheda con un percorso possibile, già tracciato, fatto da Pollicino per attraversare il bosco e tornare a casa. I bambini l’hanno compreso, ripassato con il colore e tramutato il percorso in istruzioni grafiche (freccia giù, su, destra, sinistra). Alla fine i bambini sono stati condotti in palestra dove era stato già predisposto un reticolo creato con cerchi e coni. I bambini hanno potuto provare in unplugged il percorso di Pollicino seguendo le istruzioni dell’insegnante, prima in italiano e poi in lingua inglese.

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