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    La festa della castagna (classi 2e)

    In occasione dell’arrivo dell’autunno, l’interclasse di seconda, gestendosi in modalità cooperative, ha organizzato l’evento “La festa della castagna”.

    L’esperienza ha consentito, nella sua valenza multidisciplinare, la fruizione di varie tipologie testuali, la memorizzazione di un canto, la rappresentazione grafico-pittorica della castagna.

    Nello specifico gli alunni hanno arricchito il lessico con una terminologia scientifica, delle parti della castagna.

    L’evento si è reso possibile grazie alla spontanea disponibilità del signor S. A., genitore di una alunna della classe 2^E, che ha provveduto alla fornitura delle castagne e all’occorrente per arrostirle.

    La festa ha avuto luogo nel giardino della scuola “Giovanni Paolo II”, il giorno 31 ottobre in un clima di euforia. Gli alunni hanno assistito ad una narrazione animata delle insegnanti; hanno cantato una allegra canzoncina, coreografata con armoniche movenze.

    Si è conclusa con la degustazione delle caldarroste da parte dei bambini, preceduta dall’osservazione strutturata del procedimento di cottura.

    I DOCENTI DELLE CLASSI SECONDE

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    Coding la nostra passione! (4a H)

    Gli alunni della 4a H in concomitanza con la settimana Europea del Codice, che si è tenuta dal 6 al 21 ottobre, sono stati i protagonisti di due eventi coding.

     Il primo si è tenuto il 12 ottobre, dal titolo” Coding tra reale e immaginario…Limiti e confluenze”. Gli alunni partendo dalla lettura del libro di Stefano Benni “La riparazione del nonno”, grazie al coding in modo particolare alla Pixel Art hanno reso reali e visibili i vari personaggi trasformando la loro immaginazione in qualcosa di concreto grazie a codici semplici e chiari.

     Il secondo evento si è svolto il 19 ottobre intitolato “Datemi un codice e comunico con l’Universo…”. Con questa attività i bambini hanno utilizzato il visual-block programming e strumenti tecnologici come computer e telefonini per inviare inviti formali ed informali in italiano e in lingua inglese. Sono stati attenti a formulare i giusti codici d’accesso per diventare veri cittadini dell’universo e poi come premio una merenda a base di pane e nutella.

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    Le forme geometriche nell’arte (5a E)

    La lettura  del brano “Il deserto colorato” ha fornito la motivazione per imitare un po’ Paul Klee. Questo testo parlava di un ragazzo che si ritrovò improvvisamente in un deserto con delle colline formate da tanta sabbia di diverse sfumature di colori. In seguito a questo testo, la maestra Patrizia ci ha chiesto di eseguire una ricerca sul Goab, il deserto colorato, per scoprire se quest’ultimo fosse o meno reale. A seguito di “indagini” su internet, abbiamo realizzato che si trattava solamente di un romanzo intitolato “La storia infinta” scritta, appunto, da Paul Klee. Questo romanzo, però, non è ambientato soltanto in questo deserto, ma anche in altri luoghi. Il fenomeno della sabbia colorata si verificava solo quando, con la luce del sole, degli elementi che si formano di notte si dissolvono, tralasciando della sabbia colorata. Ernst Paul Klee è nato il 1879, è stato un pittore tedesco nato in Svizzera da padre tedesco e madre svizzera, ambedue musicisti. Esponente dell’astrattismo, considerava l’arte un discorso sulla realtà e non una sua semplice riproduzione. Nelle sue opere la realtà è quindi rarefatta, resa essenziale, talvolta ridotta a semplici linee o campiture colorate. La sua inesausta ricerca si manifesta anche attraverso la scelta dei supporti, che vanno dalla tradizionale tela alla carta di giornale, allo juta, a cartoncini di ogni qualità e spessore.

    Dopo aver eseguito varie attività, è arrivato il nostro momento: abbozzare una rappresentazione formata esclusivamente da forme geometriche e colorarla di rosso, ovviamente con le sue relative sfumature: rosso porporino, rosso carminio, rosso cinabro, rosso chiaro…

    Ciascuno di noi, dunque, ha realizzato la propria “opera d’arte astratta”.

    Di tutto questo, possiamo affermare che siamo stati davvero soddisfatti, così come la nostra insegnante.

     Alunna : Asia Ciciriello classe 5 E

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    Un’accoglienza… egiziana (cl.4a H)

    L’accoglienza è un momento fondamentale della vita scolastica, non riguarda solo gli alunni delle prime classi ma tutti, più si cresce più si sente il bisogno irrefrenabile di sentirsi accolti in un ambiente che deve stupire, incuriosire e stimolare.

    Per questo si è scelta un’ambientazione storica della classe IV H in modo particolare risalente al periodo dell’antico Egitto grazie alla produzione di un grande murales posto come sfondo dell’aula.

    Durante l’intero anno scolastico, gli alunni saranno accompagnati dai “PEANUTS”, personaggi dei fumetti realizzati da Charles Schulz. La scelta di questi personaggi non è stata casuale. I PEANUTS sono un cane, un uccellino e un gruppo di bambini che si interrogano sul mondo, sulle piccole faccende quotidiane, sull’amore e sull’amicizia proprio come piace fare a tutti i bambini e in modo particolare ai nostri alunni.

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    Codeweek 2018 (classe 1a G)

    In occasione della settimana del codice, i piccoli alunni della classe prima G hanno sperimentato per la prima volta il coding. Partendo da piccoli reticoli e leggendo un codice hanno rappresentato le vocali con la tecnica della pixel-art e indicato un percorso per far sì che un topolino raggiungesse la propria meta. Poi i reticoli sono diventati più grandi: sul pavimento dell’aula ne è stato costruito uno a misura di bambino. Anche qui seguendo le indicazioni dei compagni, Angry bird ha raggiunto e acchiappato il maialino. L’attività si è conclusa con una lezione tecnologica alla Lim dove sulla piattaforma Programma il futuro è stato portato avanti il gioco del Labirinto con i personaggi interpretati dai bambini sul reticolo costruito per terra. Grande l’entusiasmo dimostrato da tutti!

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    Mandala d’Autunno (classe 5a B)

    Nella tradizione religiosa buddista e induista, il mandala è la rappresentazione simbolica del cosmo, realizzata con intrecci di fili su telaio o con polveri di vario colore sul suolo, o dipinta su stoffa, o affrescata sulle pareti del tempio. Il mandala è una figura più o meno concentrica che, secondo la religione buddista e induista, riesce a tranquillizzare e a calmare tutti coloro che la disegnano. Pare, inoltre, che chi lo colori riesca a recuperare pace con se stesso e armonia con il mondo intero. Negli ultimi anni, il mandala si è rivelato un nuovo affascinante strumento per aiutare i bambini ad affrontare la scuola in modo più sereno, gioioso e soprattutto efficace. La nostra compagna di scuola cinese,  Hu Valentina, che è buddista ed anche tutti gli alunni della classe hanno apprezzato molto questo disegno e si è realizzato un lavoro interdisciplinare con la storia della foglia Capriola relativa all’autunno.

    De Robertis  Monfalcone G

    racconto-foglia-Capriolaweb

    didascalie-e-fumettiweb

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    Code week: indovinello coordinato (3e A/B)

    Gli alunni delle classi 3A e 3B hanno partecipato al Code week con l’ attività di geografia “Indovinello coordinato “ usando le coordinate geografiche all’interno di un reticolo disegnato da loro stessi.

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    #Io leggo perché (classe 4a F)

    Nell’ambito dell’iniziativa “Libriamoci – Giornate di lettura nelle scuole” promossa dal MIUR, noi alunni della classe 4a F abbiamo riflettuto sulla domanda “Io leggo perché” rivolta a ciascuno di noi dall’insegnante Maria Germoglio. Le riflessioni scaturite, prima ad alta voce durante una conversazione e poi scritte su un foglio, sono state accorpate in un unico testo che è il seguente.

    Io leggo perché:

    -       mi arricchisco di idee per inventare tante cose;

    -       divento più bravo/a a scuola;

    -       comprendo meglio le consegne durante le attività di gruppo;

    -       arricchisco i testi scritti da me;

    -       racconto volentieri e con entusiasmo agli amici, ai genitori, ai nonni il contenuto dei testi letti soprattutto se contengono nuove idee e mi trasmettono emozioni;

    -       ottimizzo il mio tempo libero;

    -       ricevo degli insegnamenti;

    -       imparo nuovi termini;

    -       è utile per esprimersi e scrivere correttamente;

    -       fa bene alla mente;

    -       mi fa conoscere il mondo;

    -       è interessante;

    -       è importante per lo studio;

    -       mi rende felice;

    -       è bello;

    -       mi incoraggia a fare nuove cose;

    -       credo di più in me stesso/a.

    Per questa occasione è stata esposta fuori dall’aula una cassetta di legno dipinta di bianco, allestita con una piantina e dei libri all’interno che noi stessi abbiamo portato a scuola.

                                                                                    GLI ALUNNI DELLA CLASSE 4a F

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    #Io leggo perché (classi 3e C/D)

    In occasione dell’iniziativa dedicata alla settimana del libro, le classi 3e C/D, dopo aver discusso sull’utilità del leggere, hanno esposto in un piccolo slogan il sunto del dibattito: Io leggo perché imparo a Riflettere e posso Sognare. Questa iniziativa si incardina nel progetto curricolare che le 2 classi svolgeranno durante l’anno, “Leggere per…, riflettere, creare, sognare”, che prevede la creazione di una biblioteca di modulo, con il prestito libri e la catalogazione.

    Inss. Marcella Girasoli e Angela Campanale

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    Code week – Pixel art (classe 2a E)

    Pixel significa:Il più piccolo elemento grafico visibile sullo schermo, corrispondente a un punto luminoso. 

    Così come avviene nei computer, negli smartphone, ecc., è possibile realizzare disegni formati da piccoli quadretti chiamati appunto pixel.

    Come procedere? Fissando delle coordinate. Numerando o nominando con lettere le varie righe dell’immagine e segnando su un foglio quanti e quali quadretti colorare e quale colore usare.

    Seguendo queste indicazioni, gli alunni della classe 2^ E, hanno riprodotto una foglia autunnale. Tuttavia quando hanno cominciato il lavoro non sapevano cosa stessero realizzando, quindi la foglia finale è stata una curiosa sorpresa.

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  • © Fabio Sardano
    Referente: Marcella Girasoli