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    Visita alla Madonna dei Miracoli (5a E)

    Lunedì 1 aprile  con la nostra classe, accompagnati dalle insegnanti Isabella Patrizia Ricciardi e Carla Matera, ci siamo recati presso la stazione ferroviaria “Bari-Nord” per prendere la circolare cittadina che ci avrebbe portato al santuario della Madonna dei Miracoli, patrona, unitamente a san Riccardo, della nostra città. Prima di visitare la chiesa, abbiamo incontrato la nostra guida, il signor Patruno, volontario del santuario, il quale ci ha mostrato la lama Margherita, ovvero un percorso di acqua piovana meteorica che ha una pendenza minore rispetto alle gravine.

    Questa parte dalle Murge e sfocia nel mare Adriatico, presso  Barletta. Qui vivevano i monaci cattolici Basiliani, seguaci di san Basilio provenienti dall’ Oriente, che furono  uccisi per la loro religione, quindi scapparono e nel IX secolo d.C. si stabilirono sulle coste dell’Italia costruendo circa trenta grotte in carpo (una roccia molto dura). Attraverso due scalinate di cinquantatrè gradini ciascuna, siamo scesi nella terza chiesa antistante la grotta, inondata di luce. La guida ci ha spiegato che inizialmente era divisa in tre grotte separate.

    Si chiama Madonna dei Miracoli perché ha compiuto più di cento miracoli notificati. Appena si entra troviamo di fronte l’altare della Vergine, di marmo semplice ed elegante, circondato da una balaustra, anch’essa di marmo. L’altare, il cielo e la balaustra furono fatti costruire da Ferdinando II di Borbone. A destra e sinistra della porta, che conduce alla sacrestia, sono affrescati alla greca San Nicola e Santa Margherita.

    Al centro è presente un affresco bizantino di Maria con in grembo suo figlio Gesù, perché apparve in sogno ad un carpentiere di nome Giannantonio Tucchio per tre volte: la prima lo invitò a recarsi nella grotta di S. Margherita, la seconda glielo  ripropose ma lui non partì per timore dei briganti, la terza invece sì. Dietro l’altare maggiore era installato, fino al 1808, un bellissimo coro di noce massiccio scolpito. Alla parete di fondo del coro è attaccato un meraviglioso ed antico organo del 1614, le cui canne sono coperte da una tela sulla quale è dipinta la Vergine dei Miracoli tra San Riccardo e Sant’Agostino. Sui muri laterali sono sospesi due grandi tele di D. Elia (1757) rappresentanti la natività di Maria Santissima e di Gesù Cristo.

    Appena si entra, si nota subito il Tempio, composto da tre navate. Sull’ingresso principale, si ammira un affresco del pittore foggiano Raffaele Affaitato del 1856,rappresentante Sant’Agostino. Poi siamo risaliti per osservare la navata centrale della chiesa superiore, che è sormontata da un soffitto costruito nel 1633, in legno a forma di ottagono, ricoperto da una finissima doratura su campo celeste. Nel soffitto si ammirano tre tele di discreta mano: esse raffigurano San Benedetto, la Vergine dei Miracoli e Santa Scolastica.

    Maria è patrona  di Andria perché nel 1854   d.C. la popolazione fu colpita dal colera  e la Madonna protesse la città e nel 1855 l’agricoltura fu colpita dal oidio e nuovamente fu protetta; perciò dal 3 maggio 1857 Ella fu incoronata regina e dal 16 agosto 1958 venne nominata patrona della nostra città. Come sempre siamo rimasti piacevolmente sorpresi nel vedere che nella nostra città sono presenti numerose bellezze.

    Asia Ciciriello e Michele Sansonne classe 5a sezione E

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